La “buona genitorialità: come essere bravi genitori”

La “buona genitorialità: come essere bravi genitori”

Quante volte, nella mente di ogni genitore, saltano fuori domande come: “Avrò fatto bene a punirlo?” “Sono stato troppo duro?” Essere genitori è sicuramente, uno dei compiti più complicati da assolvere, soprattutto quando ci troviamo davanti alla crescita dei nostri figli e alle mille difficoltà ad essa collegate. Tutti siamo consapevoli del fatto che il ruolo del genitore o del cosiddetto caregiver (colui che si occupa del bambino) è di fondamentale importanza, già sin dai primi mesi di vita del bambino, in quanto è proprio a partire dalle primissime relazioni che si organizzerà il sé del bambino. Ma come facciamo ad essere sicuri che non stiamo sbagliando qualcosa? Purtroppo, non esiste una ricetta precisa che fa filare tutto liscio, ciò nonostante possiamo comunque imparare ad essere dei “buoni genitori” tirando fuori tutte le nostre risorse per sviluppare le adeguate competenze genitoriali che ci permetteranno di “sapere educare”, rispondendo con affetto e sicurezza ai bisogni del nostro bambino. I genitori che potremmo definire “competenti” dunque, sono quei genitori che, nel tempo, non solo hanno provveduto ai bisogni fisiologici ed alimentari dei loro bambini da piccoli, ma che, durante la crescita:

  • incentivano occasioni di confronto e di “esplorazione” degli ambienti in cui il loro bambino si trova (pur rimanendo la sua “base sicura” da cui tornare);
  • stimolano i loro bambini ad essere socievoli con gli altri, incoraggiando sane relazioni;
  • mostrano coerenza tra quello che dicono e quello che poi effettivamente fanno;
  • ascoltano e aiutano il proprio figlio a comprendere quello che prova, le sue emozioni, educandolo a gestirle nel modo più adatto in base al contesto in cui si trova;
  • riescono anche a dire di “no” quando occorre, senza ricorrere a minacce o ricatti, ma semplicemente spiegandone il motivo.
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