Scuola all'aria Aperta

Sportello d’ascolto scolastico e percorsi di supporto per l’a.s. 2017/2018, presso il IV Istituto comprensivo "SALVATORE QUASIMODO" di Floridia (SR)

L’associazione Nani e Giganti in collaborazione con il IV Istituto comprensivo “S. Quasimodo”, nell’ambito del Progetto “Scuola all’aria aperta”, promuove lo Sportello d’ascolto scolastico: uno spazio di accoglienza, di relazione, di confronto e di prevenzione rispetto a quelle situazioni di disagio giovanile e sofferenza ma anche di rischio, frequentemente presenti tra i ragazzi. Tale spazio, appositamente adibito a rispondere ai bisogni degli studenti, avrà l’obiettivo principale di promuovere il benessere dei ragazzi nella scuola, fornendo loro occasioni di conoscenza di sé, delle proprie competenze relazionali e delle proprie attitudini nel contesto scuola, apprendendo dunque modalità di funzionamento più vantaggiose per il proprio benessere.

Tali azioni verranno coadiuvate anche da percorsi di apprendimento e di supporto, di gruppo e individuali, specifici sull’attività sportiva.

Lo sportello d’ascolto potrà essere messo anche a disposizione sia dei genitori che dei docenti che richiederanno un confronto su problematiche vissute a scuola nel rapporto con gli allievi, sia a livello individuale che di gruppo-classe.

ASCOLTIAMOCI:

Sportello d’ascolto scolastico attivo per l’a.s. 2016/2017, presso il IV Istituto comprensivo "SALVATORE QUASIMODO" di Floridia (SR)

In un’ottica di miglioramento del benessere dell’individuo nella sua interezza, Nani e Giganti ha attivato uno sportello d’ascolto scolastico, in collaborazione con il IV Istituto Comprensivo “S. Quasimodo” di Floridia.

La scuola e la famiglia rappresentano i due contesti privilegiati all’interno dei quali bambini e adolescenti sperimentano se stessi, facendosi protagonisti di uno scenario delicato e complesso, entro cui avviene, non solo la loro formazione didattica, ma anche la loro crescita. La scuola si configura dunque, non solo come luogo in cui avviene l’apprendimento ed in cui si trasferiscono conoscenze, ma anche come spazio (protetto e regolato) di relazione e di incontro, in cui potersi sperimentare e mettersi alla prova. E’ all’interno di tale cornice, che prende forma l’esigenza di realizzare un apposito spazio che evidenzi l’importanza che ha l’ascolto: uno spazio di accoglienza, di relazione, di confronto e di prevenzione rispetto a quelle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici, disturbi alimentari) ma anche di rischio (dipendenze, bullismo), frequentemente presenti tra i ragazzi. Tale spazio, sarà appositamente adibito a rispondere sia ai bisogni dei ragazzi, che ai bisogni di docenti e genitori, in un’ottica di promozione del benessere del singolo nei suoi diversi contesti di vita. Per gli studenti, dunque, il progetto avrà l’obiettivo principale di promuovere il proprio benessere nella scuola, fornendo loro occasioni di conoscenza di sé, delle proprie competenze relazionali e delle proprie attitudini nel contesto scuola, apprendendo dunque modalità di funzionamento più vantaggiose per il proprio benessere. Tale spazio sarà anche a disposizione sia dei docenti che richiederanno di confrontarsi con problematiche vissute a scuola nel rapporto con gli allievi, sia a livello individuale che di gruppo-classe; sia dei genitori, con l’obiettivo di aiutarli a comprendere ed affrontare le difficoltà che possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce. Lo sportello d’ascolto prevedrà dunque l’attuazione di colloqui individuali o a piccoli gruppi, rivolti al personale docente, ai genitori e agli alunni di tutte le classi. Tali colloqui si terranno in orario scolastico, all’interno della scuola, in spazi appositamente adibiti e su prenotazione.
Il progetto si pone i seguenti obiettivi specifici:

  • Accogliere i bisogni dei ragazzi, accompagnandoli a sviluppare le proprie competenze relazionali: capacità comunicative, esplorative e progettuali nei diversi contesti di vita.
  • Affiancare genitori e insegnanti, valorizzando le sinergie tra le rispettiva competenze educative.
  • Favorire momenti di incontro tra scuola e famiglia, finalizzati a garantire la continuità e la coerenza dei modelli educativi adottati.
  • Incentivare la collaborazione tra scuola e famiglia.
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